1) CARATTERISTICHE DELLA BUROCRAZIA
La burocrazia non è un'organizzazione sociale come le altre, ma è il modello
a cui si ispirano tutte le organizzazioni esistenti. Le sue caratteristiche principali
sono: LA DIVISIONE DEL LAVORO, UNA STRUTTURA GERARCHICA,
LA STANDARDIZZAZIONE DELLE MANSIONI E UN COMPORTAMENTO IMPARZIALE.
2) SCAMBIO DI MERCATO
E' il trasferimento di un bene (merce) da un venditore ad un compratore in
cambio di denaro: il costo di tale merce non è fisso ma fluttuante entro i
limiti che che i due attori economici non possono oltrepassare senza riceverne
danno economico ed è variabile a seconda della domanda e dell'offerta.
3) STAGNAZIONE DEMOGRAFICA
E' il quarto periodo della transizione demografica in cui mortalità e natalità
cessano di essere variabili incontrollabili. Essi raggiungono livelli molto bassi e
simili. L'incremento naturale si riduce al minimo.
4) SOCIETA' DEL RISCHIO, SOCIETA' DELL'INCERTEZZA
Il termine "società del rischio" stato introdotto negli anni '80 dal sociologo tedesco
Ulrich Beck in riferimento all'aumento dei rischi globali, conseguenza dell’ormai i
ncontrollabile potenza tecnologica, dell'eccezionale complessità delle società
contemporanee o dell'interdipendenza mondiale che trasferisce su scala globale
i rischi locali. Il concetto è stato ripreso e si è allargato fino a definire una specifica
condizione esistenziale dell'uomo post moderno oramai succube del sistema produttivo.
5) STILI DI LEADERSHIP
Diversi sono i modi di esercitare concretamente la leadership a livello strumentale.
In genere si distinguono tre stili: il leader autoritario, che si limita a dare ordini; il leader democratico,
che cerca il consenso della maggioranza del gruppo sulle sue iniziative;
il leader laissez-faire, che si preoccupa meno di dirigere, ma più di far emergere dal gruppo le iniziative.
6) GRUPPO SECONDARIO
Il gruppo secondario è un vasto aggregato di persone che hanno tra loro rapporti spersonalizzati,
governate da regole rigidamente strutturate. I legami sono labili o quasi inesistenti. Ciò che tiene
unito il gruppo è uno scopo o un obiettivo comune. Esempio di gruppo secondario: esercito, ministero, scuola.
7) DEFINIZIONE DI GLOBALE E LOCALE (da rivedere)
Per "locale" si intende un tipo di società circoscritta, con precise norme e istituzion che variano
di luogo in luogo.
Per globale si intende un tipo di società "universalizzata" con istituzioni e norme standardizzate.
8) DIFFERENZA TRA ESPRESSIVO E STRUMENTALE
Parsons credeva che il ruolo femminile fosse espressivo, mentre quello maschile, secondo la sua concezione, era strumentale.
Credeva che le attività espressive di una donna completassero le funzioni 'interne', per esempio di rafforzare i legami tra
i membri della famiglia. L'uomo, d'altro canto, sviluppava le funzioni 'esterne' di una famiglia, come la fornitura
di supporto monetario.
9) SCUOLA E MOBILITA' SOCIALE
La scuola ha influito molto sulla mobilità sociale. Innanzitutto perchè una maggiore uguaglianza fra classi
ha portato ad avere maggiori opportunità educative che hanno permesso anche alle persone dei ceti
più bassi di avere un'istruzione e ad aspirare ad un mestiere migliore.
10) SUBCULTURA
il termine subcultura (o sottocultura) si riferisce a un gruppo di persone o ad un determinato segmento sociale
che si differenzia da una più larga cultura di cui fa parte per stili di vita, credenze e/o visione del mondo.
Una subcultura può accomunare un insieme di persone con caratteristiche simili come per esempio
l'età, l'etnia, la classe sociale o il credo religioso o politico.
Ogni subcultura è espressione di particolari conoscenze, pratiche o preferenze
(estetiche, religiose, politiche, sessuali, ecc.) e a volte è definita nell'ambito di una classe sociale,
di una minoranza (linguistica, etnica, politica, religiosa) o di un'organizzazione.
Le subculture sono spesso definite in contrapposizione ai valori delle culture
più grandi in cui sono come immerse, sebbene su ciò non tutti i sociologi siano d'accordo.
11) MAC JOBS
è un termine mutuato da mac donald nel senso che viene considerato il lavoro al mac donald come "paradigma",
come modello del lavoro postfordista poco qualificato.
Insomma, è il lavoro dei nuovi proletari o sottoproletari urbani, dei working poor.
lavoro in servizi privati, poco qualificato (importante sottolineare che è a bassa qualificazione) spesso part time,
molto standardizzato ma che richiede flessibilità, ripetitivo e di bassa qualità, poco sindacalizzato,
poco pagato, precario dal punto di vista dei contratti.
12) LE CLASSI SOCIALI PER WEBER
Weber distingue fra classe possidente e classe acquisitiva, entrambi con una valenza positiva e un'altra negativa.
La prima, la Classe Possidente Positiva è costituita da redditieri che ricavano i loro redditi grazie agli schiavi. La
classe possidente negativa è formata dai nullatenenti. La classe acquisitiva positiva è formata dagli imprenditori
mentre la classe acquisitiva negativa da i lavoratori (operai)
13) COMUNICAZIONE DI MASSA
La comunicazione di massa è un processo di comunicazione particolare che fa uso di mezzi tecnici atti a
diffondere con rapidità ed efficacia una serie di messaggi da un emittente verso un pubblico relati-vamente
indifferenziato (massa). Si tratta, quindi, di una forma di comunicazione che va da uno a molti
(per questo motivo si parla di processo di comunicazione monodirezionale o unidirezionale)
e che è sempre mediata dalla tecnologia. La comunicazione di massa
può avvenire, infatti, attraverso l’etere, come nella televisione,
lungo il cavo, come sempre nella televisione, oppure attraverso copie di giornali, copie di libri, copie di dischi.
14) AZIONE SOCIALE SECONDO WEBER
L'azione sociale secondo Weber è spinta prevalentemente da tre forze: L'AFFETTIVITA', LA FEDELTA' NELLA
TRADIZIONE, LA RAGIONE. Su queste basi sviluppa i quattro tipi di azione ideale che sono: L'azione razionale rispetto
allo scopo (es: un ingegnere che costruisce un ponte); l'azione razionale rispetto al valore (es: il capitano che cola
a picco con la sua nave); l'azione affettiva (quella immediata, dettata dallo stato d'animo) e l'azione tradizionale (quella
dettata dalle abitudini).
15) DEFINIZIONE DI IDENTITA'
Il concetto di identità riguarda il modo in cui il soggetto considera e costruisce se stesso come membro di determinati gruppi sociali
e un altro verso il modo in cui le norme di quei gruppo consentono a ciascun individuo di concepirsi sotto vari aspetti .. relazionare
se stesso e l'alterità.
16) WELFARE STATE
Il welfare state caratterizzato dalla predominanza del mercato è chiamato "regime liberale". In esso il soddisfacimento è uno dei più
importanti bisogni sociali ed è completamente a carico dell'individuo che, inserito nel mercato, vi trova le risorse per la propria riproduzione
e per il proprio benessere. Lo stato sociale ha un ruolo residuale: interviene solo in situazioni di estremo bisogno. Questo sistema ha
il vantaggio di mantenere bassa la pressione fiscale sulla gente, poichè lo stato non necessita di enormi somme per l'organizzazione
dei servizi che eroga.
17) TEORIE DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE
-funzionalista
cerca di studiare le caratteristiche UNIVERSALI della stratificazione sociale. La stratificazione sociale viene vista da Davis e Moore come
un'esigenza di collocare e motivare gli individui nella società. Le argomentazioni principali della teoria sono: le definizioni di capacità speciali di
importanza funzionali per l'equilibrio del sistema sociale, limitato numero di membri della società dotato delle capacità necessarie per occupare
posizioni a maggiore importanza funzionale, necessitarietà di un periodo di sacrificio di varia natura funzionale ad un addestramento utile a ricoprire
tali mansioni.
-marxista
con Marx non si ha una definizione di "classe sociale". Per marx la sua epoca si distingue dalle precedenti per aver semplificato gli antagonismi
tra le classi che trovano la loro base nella sfera economica intendendo in tal senso non il livello di reddito ma i rapporti di produzione e le relazioni di
proprietà. Marx identifica le classi come "attori storici potenziali" e distingue in classi IN SE' (Individui posti nella stessa relazione rispetto
alla proprietà dei mezzi di produzione) dalla classe PER SE' (gli stessi individui che prendono coscienza dei propri interessi comuni e dell'appartenenza
alla stessa classe)
-weberiana (vedi domanda 12)
18) TEORIA DELLA TENSIONE (TEORIE DEVIANZA)
Merton riprende gli studi di Durkeheim sull'anomia e basandosi sulla società americana dell'epoca individua un contrasto tra mete e mezzi,
entrambi strutture sociali che provocano diverse forme di comportamento che adottano gli individui per adattarsi. L'unica forma non
deviante è la conformità. Le altre, tutte a carattere deviante sono: l'innovazione (di chi imbroglia e inganna), il ritualismo (di chi si accontenta),
chi rinuncia ai fini e ai mezzi (I mendicanti)
-teorie biologiche (lombroso e sheridan: entrambi si basavano sulle caratteristiche del viso)
-teoria del controllo sociale: controllo della società diretto e indiretto divisi a loro volta in interno ed esterno (vergogna, colpa, figure di riferimento, pene,
punizioni, sorveglianza)
-sutherland: devianza come comportamento appreso (subcultura)
19) DEFINIZIONE DI ECONOMIA
Il concetto di economia può essere definito in due modi alternativi:
economia SOSTANZIALE che include l'insieme di tutte le attività lavorative di produzione e di scambio di beni e servizi;
economia FORMALE che include solo le attività che seguono leggi di mercato
20) IL MERCATO DEL LAVORO
Il mercato del lavoro è teatro di una forma di scambio che coinvoilge direttamente le persone: la "merce" che viene offerta/richiesta
e scambiata è il lavoro umano che viene impiegato dalle aziende che a loro volta propongono offerte di lavoro. La domanda del lavoro
coincide con l'offerta dei posti di lavoro, e l'offerta dei lavoro con la richiesta di posti di lavoro.
21) GIOVENTU'
La giovinezza rappresenta quella fase, relativamente allo sviluppo umano, compresa tra l'adolescenza e la vita da adulto.
E' caratterizzata da elementi quali la libertà economica e l'indipendenza dalla famiglia. Queste caratteristiche variano da epoca
e società. Si viene in contatto con gruppi secondari.
22) IL POTERE LEGITTIMO, WEBER
Max Weber, nella sua teoria sul potere parla di "Herrschaft" (potere legittimo).
Con il termine egli intende: "la possibilità di trovare obbedienza, presso certe persone, a
d un comando che abbia un determinato contenuto". Si riferisce alle relazioni dove il soggetto debole accetta le decisioni
altrui perché le riconosce valide e quindi legittime. Weber, basandosi su questo secondo concetto,
realizza la tipologia delle tre forme già viste di legittimazione del potere. Tale tipologia è costituita
dal potere tradizionale, dal potere carismatico e dal potere razionale-legale.
23) TAYLORISMO E FORDISMO
Il taylorismo è il termine con cui viene indicata la massima efficienza aziendale studiata
dall’ingegnere americano Frederick W. Taylor.
Questi, convinto che l’operaio davanti alle macchine perdesse tempo in movimenti inutili,
si propose di definirne esattamente i compiti in modo che tutti i "tempi morti" fossero scientificamente eliminati
a vantaggio della produttività. Il fordismo è in un certo senso l’attuazione pratica del taylorismo nella grande industria,
in questo caso quella dell’automobile. Henry Ford nel 1913 pensò che ci sarebbe stato un grande risparmio di tempo e
di danaro se invece di portare gli uomini al lavoro si fosse portato il lavoro agli uomini, di modo che l’operaio non dovesse
più spostarsi da una parte all’altra per prendere materiali e strumenti per il suo lavoro.
24) TEORIA DI THOMAS
In uno studio sull'immigrazione Thomas studia il fenomeno migratorio dei polacchi verso l'America ed alcuni stati europei,
indagando sugli atteggiamenti e i comportamenti , i valori e le tradizioni di chi vi era coinvolto. Da ciò affermò
che la causa di un fenomeno sociale o individuale non è mai un altro fenomeno esclusivamente sociale o individuale
ma la combinazione di uno e l'altro.
25) SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
La socializzazione primaria avviene nei primi anni di vita, generalmente in ambito familiare, ed è finalizzata all'acquisizione
delle competenze sociali di base. La socializzazione secondaria, che interviene successivamente attraversp il contatto con
realtà esterne dalla famiglia (la scuola) permette l'acquisizione di competenze specifiche, legate alla scelta dei rituali che l'individuo
assumerà nella società.
26) GRUPPO PRIMARIO
Il gruppo primario, ad esempio la famiglia, è caratterizzato da piccole dimensioni. Dentro di essa i ruoli sono
flessibili e informali. Le interazioni sono dirette e i rapporti in essa coinvolgono fortemente la personalità
e l'affettività.
27) PATTERNS VARIABLES
Le patterns variables sono un insieme di parametri a modello dicotomico creati da Talcott parson che prevede cinque coppie di
termini (Particolarismo/universalismo; Diffusione/specificità; Ascrizione/acquisizione; Affettività/neutralità affettiva; Interessi collettivi/interessi privati).
Lo schema è utile per mettere in luce le dimensioni culturali del processo di formazione della società moderna.
28) POPOLAZIONE ATTIVA
La popolazione attiva è la parte di popolazione di uno stato che è in grado, salvo impedimenti temporanei, di svolgere legalmente attività lavorativa.
In ambito economico, la popolazione attiva corrisponde all'offerta di lavoro, cioè al complesso di persone sul quale un Paese può contare per l'esercizio e
lo sviluppo delle attività economiche. Sotto questo nome possiamo classificare, gli occupati, i disoccupati, le persone in cerca di occupazione.
29) DISOCCUPAZIONE
La disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una persona in età da lavoro che lo cerchi attivamente,
sia perché ha perso il lavoro che svolgeva (disoccupato in senso stretto), sia perché è in cerca della prima occupazione.
Si distinguono tre tipi di disoccupazione. Strutturale: mancanza di un impiego legata all'assenza di corrispondenza
tra domanda e offerta di lavoro. Frizionale: indica la condizione di quelli che non hanno un'occupazione, cioè non lavorano.
Interessa il breve termine, per coloro che cercano lavoro per la prima volta o che stanno cambiando impiego.
Ciclica: è la disoccupazione determinata dalle variazioni del ciclo economico. Il tasso di disoccupazione aumenta
quando l'economia è in fase di recessione.
30) TEORIE SULL'ISTRUZIONE
Le principali teorie sull'educazione sono: funzionalista, marxista e weberiana. La prima considera tre funzioni svolte dall'istruzione:
la socializzazione, il controllo sociale, la selezione, L'allocazione degli individui nelle varie occupazioni, l'assimilazione degli immigrati
nella socieà di arrivo. La teoria marxista e quella weberiana mettono l'accento sul conflitto e considerano l'istruzione un'arma per la lotta e per il dominio.
Per Marx quest'arma è di solito nelle mani dei proprietari di mezzi di produzione, che servono a mantenere l'ordine sociale esistente.
Per la teoria weberiana l'istruzione è al centro della lotta che ha luogo fra classi, ceti e gruppi di potere.
31) TIPI DI FAMIGLIA
Secondo Le Play esistono tre tipi di famiglia: Patriarcale, in cui tutti i figli convivono con i genitori sotto l'autorità del padre;
La famiglia instabile: la cui caratteristica è la libertà dei figli che lasciano la casa dei genitori. La terza è la famiglia ceppo in cui
rimane solo un fratello (scelto dal capofamiglia) e la sua discendenza. Laslet invece individua cinque tipi di famiglia:
nucleare, estesa, multipla, senza struttura e solitario.
32) QUATTRO CARATTERISTICHE DELLA BUROCRAZIA
Le quattro caratteristiche della burocrazia per Weber sono: una divisione specializzata dei compiti, studiata in vista degli scopi
dell'organizzazione. Una precisa struttura gerarchica, una competenza specializzata per ogni posizione, quindi preparazione adeguata per chi la
occupa attraverso un meccanismo di concorso e remunerazione in denaro in base alla posizione.
33) CLASSI E CETI
Per classe sociale si intende un insieme di individui che occupano una posizione professionale analoga, condividndo in virtù di ciò
una posizione simile nei rapporti di potere e nella distribuzione delle risorse economiche (reddito) e nel prestigio sociale.
Il concetto di ceto sociale, a differenza di quello di classe, fa riferimento non alla professione e al reddito delle persone, ma allo stile di
vita che conducono e al tipo di riconoscimento che ambiscono.
34) AGENTI DI SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA
La scuola, è la prima istituzione sociale extradomestica con il quale l’individuo inizia il proprio processo di socializzazione secondaria.
Al di là dei contenuti dell’insegnamento, il soggetto, è innanzitutto indotto a socializzarsi con gli altri attraverso una molteplicità di ruoli
che si trova a interpretare di fronte all’autorità dell’insegnante, la tendenza alla prestazione premiata, la competizione con i compagni
ma anche la cooperazione con i compagni stessi.
Il gruppo dei pari, cioè tra individui che sono formalmente sullo stesso piano e tra i quali non esiste un rapporto sanzionato di autorità
o di subordinazione (fratelli, compagni di scuola, di lavoro ecc..) svolgono un importante ruolo lungo il processo di socializzazione secondaria.
Tra i vari tipi di gruppo a cui un soggetto può appartenere, un'importanza particolare spetta ai gruppi politici che determinano
la socializzazione politica dell’individuo. Ogni gruppo politico infatti dispone di strumenti di indottrinamento e di controllo per incanalare
i propri membri nella direzione delle proprie linee d’azione.
Tra i mezzi di socializzazione secondaria, ormai sono di primo piano anche i mezzi di comunicazione di massa in quanto la loro influenza
si sovrappone a quella degli altri agenti di socializzazione. È noto infatti come i mass media, possono svolgere un'attiva concorrenza agli
altri agenti di socializzazione, talvolta producendo anche dei conflitti di socializzazione.
35) TIPI DI LINGUAGGIO
Esistono tre tipi di linguaggio: privato, pubblico, orale e scritto. Nel linguaggio privato, il tono è colloquiale, non si sta molto attenti alle forme grammaticali
perchè davanti ad amici o familiari. Nel linguaggio pubblico i toni diventano formali e impersonali ed è importante la scelta del lessico e la costruzione
del messaggio dato che si parla ad un pubblico. Nella comunicazione orale aldilà di forma e contenuto, ci sono serie di elementi metacomunicativi che
sono assenti nlla comunicazione scritta.
36) RAZZISMO
Dottrina che fa dipendere tutte le manifestazioni storico socilai all'appartenenza di una razza e che asserisce l'esistenza di una gerarchia, per cui una
razza è superiore alle altre e destinata a dominarle. Le dottrine sulla razza si fondano sul determinismo biologico, in base al quale il comportamento degli
individui, gruppi e intere civiltà, risulta determinato dall'appartenenza raziale. Ciò che conta per questa dottrina non è la storia o la cultura che divide gli
individui ma un ordine gerarchico della natura
37) FAMIGLIA RICOSTRUITA
Le famiglie ricostruite sono quelle formate in seconde nozze. A causa del continuo moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi è aumentato anche il
numero di queste unioni. Questo tipo di famiglia comporta due o più genitori e può avere confini incerti più della coniugale, in termini spaziali, biologigi
e giuridici.
38) DEFINIZIONE DI DEVIANZA
Tipo di atteggiamento o di comportamento che si discosta dalle norme tradizionalmente accettate in un determinato contesto sociale. Si contrappone
al conformismo ed è un comportamento di potenziale sovversione e disordine rispetto al sistema sociale, pur essendo un elemento intrinseco e
necessario al sistema stesso, che si garantisce cosi centro ??? la staticità per mezzo di innovazione dello sfogo delle tensioni.
39) COS'E' LA STRATIFICAZIONE
Per stratificazione sociale si intende la divisione in gruppi generalmente non paritari che avviene all'interno di quasi la totalità delle società,
ponendo l'accento sugli elementi strutturali delle disuguaglianze sociali, nei due principali aspetti: quello distributivo, riguardante l'ammontare delle
ricompense materiali e simboliche ottenute dagli individui e dai gruppi di una società, e quello relazionale, che ha invece a che fare con i rapporti di
potere esistenti fra di essi.
40) CARATTERI DELLO STATO MODERNO
I caratteri dello stato moderno sono: la differenziazione della società civile, la sovranità sul popolo e sul territorio, ovvero la centralizzazione del potere
politico con un governo centrale e organismi periferici. Nazionalità e cittadinanza: ovvero l'insieme di diritti e di doveri che definiscono l'appartenenza ad
uno stato e la legittimazione democratica che vede il regime politico basato sul consenso popolare e sul controllo dei governanti da parte dei governati.
41) TRANSIZIONE DEMOGRAFICA
La teoria della transizione demografica si basa sul principio che le variazioni spaziali della mortalità e della natalità sono dovute a differenze di
evoluzione demografica. Lo schema della transizione demografica è un modello spazio-temporale che permette di descrivere il passaggio da una
popolazione che ha tassi di natalità e mortalità elevati a una popolazione con tassi di natalità e mortalità bassi. L'ipotesi di base della teoria della
transizione demografica è che tutte le popolazioni del mondo si evolvono allo stesso modo, con delle tappe fisse in questa linea evolutiva.
42) CULTURA E SUBCULTURA
La cultura è bagaglio di conoscenze acquisite attraverso la socializzazione ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in
generazione. Comprende insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini e varia, ovviamente da luogo a
luogo. Subcultura si riferisce a un gruppo di persone o ad un determinato segmento sociale che si differenzia da una più larga cultura di cui fa parte per
stili di vita, credenze e/o visione del mondo. Una subcultura può accomunare un insieme di persone con caratteristiche simili come per esempio l'età,
l'etnia, la classe sociale o il credo religioso o politico.
43) PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE
Per profezia che si autoadempie deve intendersi, secondo la definizione del sociologo americano Robert K. Merton, che introdusse il concetto nelle
scienze sociali nel 1948, «una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o
predetto, confermando in tal modo la propria veridicità». Merton trasse ispirazione dalla formulazione che un altro celebre sociologo americano William
Thomas aveva dato di quello che è passato alla storia come Teorema di Thomas che recita: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse
sono reali nelle loro conseguenze”.
44) DIFFERENZE DI GENERE
Il ruolo di genere riguarda dunque un insieme di elementi che suggeriscono esteriormente, quindi agli altri, la categorizzazione sessuale di un individuo.
Gli aspetti che vengono associati ad un genere piuttosto che l'altro variano sensibilmente a seconda della società, del periodo storico e del contesto
culturale in cui vive una determinata persona: in alcune società, la categorizzazione è particolarmente rigida e polarizzata (una certa cosa "è da
femmina", un'altra cosa "è da maschio" e così via, definiti secondo gli stereotipi di maschio e femmina), mentre la determinazione del sesso è basata
esclusivamente sugli organi genitali e attributi secondari esteriori, per cui il ruolo di genere riguarda anche quel tipo di attività e modi di esprimersi che
vengono ritenuti opportuni e appropriati a seconda degli organi genitali esterni degli individui.