Igiene
VACCINAZIONI
La vaccinazione contro la difterite e poliomelite sono obbligatorie.
Interventi di vaccinazione di massa sono utili per controllare, eliminare ed eventualmente eradicare molte malattie infettive.
La vaccinazione contro il meingococco è una vaccinazione raccomandata.
La vaccinazione influenzale in Italia è raccomandata per i soggetti a rischio (anziani, soggetti con malattia cronica dell’apparato respiratorio, circolatorio eccetera)
La sicurezza dei vaccini presuppone un’alta qualità di produzione, un’adeguata logistica e un sistema passivo e attivo di sorveglianza degli eventi avversi gravi
L’età ideale per vaccinare il bambino contro il morbillo è 12/15° mese.
E’ un vaccino con microrganismi viventi attenuati quello della parotide
Non esistono vaccini a split combinato
La ricerca recentemente ha portato a vaccini che sono adiuvati con liposomi, fosfolipidi ed emulsioni olio acqua.
Il vaccino che contiene particelle virali disgregate ed altamente purificate è detto split
Attualmente si usa un vaccino polivalente che comprende Morbillo, parotide, rosolia.
Interventi di vaccinazione di massa devono essere promossi attraverso l’educazione, la formazione e l’informazione corretta
I vantaggi sanitari dei vaccini combinati sono aumento della copertura vaccinale, immunizzazione con un solo intervento contro diverse malattie, meno strutture per effettuare i programmi di vaccinazione
Perché mediante la vaccinazione si possa sradicare una malattia è necessario che la malattia sia a trasmissione esclusivamente interumana.
E’ un vaccino costituito da virus viventi attenuati l’antipolio tipo Sabin, quello della parotide
Il vaccino esavalente unico per l’infanzia offre una copertura contro tetano, difterite, polio, pertosse, Hib, epatite B.
Non rientra tra le vaccinazioni obbligatorie dell’infanzia quella della meningite.
La vaccinazione contro il tetano e quella contro la polio sono obbligatorie
Il vaccino contro la pertosse è efficace e sicuro.
La vaccino profilassi può essere considerata un intervento di prevenzione primaria.
Il vaccino che contiene particelle virali complete ed inattivate è detto a virus intero inattivato
Il vaccino contro il morbillo è consigliato in gravidanza.
Possibili obiettivi delle strategie di vaccinazione sono eradicazione, eliminazione controllo delle malattie
La vaccino profilassi è quella pratica sanitaria che si propone di prevenire l’insorgenza delle malattie infettive
I vaccini devono essere efficaci innocui e immunogenici.
In Italia sono vaccinazioni raccomandate ma non obbligatorie quelle contro malaria e febbre gialla
E’ opportuno vaccinare la donna in età fertile contro la rosolia purchè non sia in gravidanza.
Esistono vaccini a virus attenuato, a virus intero inattivato, split (particelle virali disgregate ed altamente purificate), a sub-unità e adiuvati.
Requisiti di un vaccino: sicurezza, protezione prolungata, induzione di Ab neutralizzanti, induzione di immunità cellulare, basso costo, stabilità biologica, facilità di somministrazione.
Vaccini coniugati, vaccini virali uccisi, vaccini virali attenuati
Attualmente in Italia ci sono vaccinazioni obbligatorie e facoltative
INFLUENZA
L’influenza è una malattia respiratoria acuta caratterizzata da esordio brusco, febbre superiore a 38-39°, almeno un sintomo da coinvolgimento dell’apparato respiratorio ed almeno un sintomo sistemico (debolezza, astenia, anoressia, cefalea, dolori).
Sono complicazioni dell’influenza infezioni delle basse vie respiratorie, polmonite, croup, wheezing, bronchiolite, sindrome di Reye, miositi, manifestazioni neurologiche centrali, sinusite, otite, bronchite.
La comparsa di varianti del virus influenzale è dovuta a mutazioni che modificano l’assetto antigenico virale
L’influenza è caratterizzata da elevati costi sociali, breve periodo di incubazione, elevata contagiosità.
L’influenza può assumere carattere pandemico in relazione a mutazioni del virus
Il virus influenzale può essere di tipo A (uomo ed animali più sottotipi), tipo B (solo umana con varianti minori ceppi), Tipo C (serbatoio esclusivamente umano, nessun sottotipo).
Le goccioline di Flugge possono essere veicolo di batterio della tbc e virus influenzale.
MENGINOCOCCO
Il meningococco è un batterio capsulato che presenta una caratteristica forma a chicco di caffè è Gram. La capsula contiene polisaccaridi che permettono di distinguere 13 sierogruppi. La meningite da meningococco ha un’incubazione di 1-10 giorni è caratterizzata da esordio brusco con febbre, brividi, cefalea, vomito, rigidità nucale.
La trasmissione delle meningiti avviene per veicolo aereo per mezzo delle goccioline di Flugge
Per la profilassi della meningite meningococcica la denuncia è obbligatoria ed esiste apposita sorveglianza delle meningiti batteriche. L’isolamento è ospedaliero. Pneumococcica non prevede precauzioni di isolamento.
L’infezione da polio virus può causare paralisi flaccida
EPIDEMIOLOGIA
L’epidemiologia è la scienza che studia la distribuzione e le cause delle patologie dell’uomo. Può essere osservazionale, sperimentale, teorica (studio modelli matematici), descrittiva ( rielabora i dati di statistiche già esistenti studi di morbosità, mortalità, trasversali), analitica (si basa su osservazione dei soggetti in studio avendo come fulcro l’esposizione a fattori favorenti la malattia ovvero lo stato di buona salute e ha come obiettivo la dimostrazione dell’associazione tra fattori di rischio malattia), clinica (definisce i metodi e le strategie per ottenere le informazioni necessarie ad orientare le decisioni cliniche in modo da massimizzare lo stato di salute delle persone), valutativa (valuta interventi e atti in campo sanitario per capire se gli interventi contribuiscono veramente alla soluzione dei problemi di salute.
Catena infettiva: serbatoio vie di trasmissione soggetti recettivi.
Trasmissione agenti infettanti per via aerea: goccioline di Flugge, nuclei di goccioline, pulviscolo microbico, fomites.
Malattie che si trasmettono principalmente per via aerea: vaiolo, varicella, morbillo, rosolia, V malattia, VI malattia, scarlattina, malattia reumatica, parotite, meningite.
Malattie che si trasmettono per via oro-fecale: salmonella, escherichia coli, epatite A+E, agente di norwalk, rotavirus, tenie. Diarree, febbre tifoide, colera, poliomelite, meningite, miocardite, polmonite.
L’epidemiologia descrittiva serve a stabilire un’associazione causale tra potenziali fattori di rischio e sviluppo di una patologia.
STATISTICA
La curtosi è il grado di altezza raggiunto da una distribuzione generalmente in relazione a una distribuzione normale.
Media aritmetica, mediana (valore centrale distribuzione), moda (valore più frequente).
Devianza (somma quadrati degli scarti), varianza (somma scarti al quadrato diviso per numero osservazioni), deviazione standard (radice quadrata sommatoria scarti diviso numero osservazioni)
Intervallo di fiducia: la media di un campione è di necessità approssimata. Ricorrendo ad un criterio di probabilità è possibile valutare i limiti entro cui, con probabilità prefissata, può trovarsi la media vera.
Prova di Perarson (del chi quadrato): la valutazione della significatività delle differenze osservate tra frequenze viene verificata con il test del chi quadrato secondo Pearson. Indice calcolato dall’ipotesi zero cioè dall’ipotesi che non esista alcuna differenza reale fra le frequenze delle osservazioni.
L’incidenza misura i nuovi casi di una malattia in una data popolazione in un determinato periodo di tempo.
La standardizzazione può essere diretta o indiretta.
Elevata significatività statistica se P<0,01
Tasso di letalità rapporto tra numero di decessi in un certo periodo e casi diagnosticati nel periodo
Sono tassi di mortalità quelli per sesso, per età e per una causa specifica.
I tumori nei paesi sviluppati sono la seconda causa di morte
Si ha significatività statistica quando ci sono meno del 5% di probabilità che le differenze osservate siano dovute al caso
Gli studi di coorte sono prospettivi
E’ possibile descrivere una distribuzione normale in modo sintetico attraverso la media e la deviazione standard.
Gli studi di caso controllo sono impiegati per valutare il ruolo di uno o più fattori di rischio nell’eziopatogenesi di una malattia anche rara attraverso il calcolo dell’odds ratio e nella valutazione del ruolo di singoli fattori di rischio e loro eventuale interazione.
Se il rischio relativo è minore di 1 il fattore considerato non è correlato alla malattia, se > di 1 esplica un’azione protettiva poiché favorisce insorgenza malattia.
Il rischio assoluto misura l’incidenza della malattia nei soggetti esposti.
Il rapporto tra ammalati e popolazione esprime il tasso di morbosità.
L’errore standard permette di misurare la deviazione della mediana
La standardizzazione dei tassi serve per confrontare i tassi di popolazioni non omogenee per determinate variabili
L’igiene ha generato la medicina preventiva e la medicina di comunità
Fonti secondarie pubbliche, secondarie interne e il questionario sono strumenti utili alla raccolta dati epidemiologici
In Italia oggi la prima causa di morte sono le malattie cardio vascolari
La coerenza interna è un requisito del questionario che permette di verificare che l’intervistato non abbia risposto a caso
Il rischio attribuibile ci dà un’idea dell’impatto di quel fattore di rischio per quella patologia in una determinata popolazione
Il tasso è il metodo più comune di misura in epidemiologia.
Un rischio relativo superiore a 1 indica presumibilmente che il fattore di rischio ha influenza sullo sviluppo della malattia considerata.
Il rischio assoluto non fornisce informazioni su quanto il fattore di rischio influisca sull’insorgenza della malattia.
Una distribuzione normale è simmetrica
La statistica può essere descrittiva, inferenziale e non parametrica.
In un test di screening il valore predittivo dei risultati positivi indica la proporzione dei risultati positivi che il test etichetta bene.
Gli studi caso controllo e di coorte sono tipici dell’epidemiologia analitica.
MICROCLIMA E INQUINAMENTI INDOOR
Ambiente indoor: il termine indica ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali quali: abitazioni, uffici, strutture comunitarie, locali destinati ad attività ricreative e sociali, mezzi di trasporto.
Ambiente confinato l’aria racchiusa tra le sue mura viene definita microclima o aria intramurale o aria indoor e possiede precise caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche. L’ambiente costruito è inserito all’interno di un ambiente esterno con sue caratteristiche critiche (inquinamento) che in parte si possono trovare nell’aria indoor. Fonti inquinanti si trovano all’interno dell’edificio. Sono importanti perché l’uomo trascorre l’80% del suo tempo in questi ambienti.
Benessere termico o termo igrometrico:lo stato fisiologico di benessere si realizza quando la funzionalità di tutti gli organi ed apparati si esplica in modo ottimale senza la necessità di intervento.
Umidità massima (max quantità di acqua che si può sciogliere in un mc di aria ad una determinata temperatura), umidità assoluta (quantità di hoh in un mc di aria), umidità relativa (rapporto % tra umidità massima e assoluta). Quello più consono è 45-55%
Il calore può raggiungere l’uomo per conduzione (contatto), convenzione (riscaldamento strati aria), irraggiamento.
Temperatura media operativa: tiene conto del calore radiante, media tra temperatura aria e temperatura radiante media delle pareti.
Bilancio termico uomo= calore di produzione metabolica+ calore trasferito per conduzione e convenzione + calore trasferito per irraggiamento-calore perso per evaporazione.
E’ lo stesso uomo con il solo respirare che altera le caratteristiche fisiche dell’aria trasformandola in aria viziata (conc. CO2 > 1 per mille)
Cubo d’aria: calcolato per stabilire in modo approssimativo il numero di ricambi di aria necessari affinchè l’aria non diventi viziata.
Inquinamento indoor: grande variabilità ambientale, grande variabilità e numerosità utenti, variabilità di fonti e di inquinanti in presenza contemporanea.
L’inquinamento indoor è più marcato nelle costruzioni dove sono presenti o predominanti materiali sintetici è stata ridotta la ventilazione naturale, il ricambio d’aria è affidato in tutto a impianti di condizionamento per scelta progettuale.
Inquinanti indoor: ossidi di azoto, zolfo, monossido di Carbonio, ozono, particolato, voc, formaldeide, ipa, fumo, radon, radiazioni non ionizzanti, batteri, virus, funghi,allergeni.
Il CO è inodore e incolore ed è rilasciato da impianti di riscaldamento domestico.
Sono fattori che diminuiscono i ricambi di aria negli ambienti confinati: infissi a tenuta stagna.
Le Building related illnesses sono associate o attribuite con certezza alla permanenza in ambienti confinati.
La formaldeide può essere presente negli ambienti chiusi perché è contenuta negli arredi
Temperatura, umidità e calore radiante hanno rilevanza nello studio del benessere negli ambienti confinati.
La building related illness viene riferita a quadri patologici aspecifici che interessano un limitato numero di utenti di un ambiente confinato.
La sensazione di benessere termico è daata da temperatura, umidità e velocità dell’aria.
Sono sorgenti esterne di inquinamento indoor nelle scuole polline, polveri, spore fungine, Radon eccetera
Il monossido di carbonio deriva da una combustione incompleta, può essere prodotto da stufe mal funzionanti poste in ambienti poco areati, può infiltrarsi da canne fumarie non opportunamente revisionate e sporche.
Gli allergeni presenti negli ambienti confinati sono scaglie di pelle, muffe e pollini, dermatofagoide e polveri.
L’ACQUA POTABILE
Deve essere gradevole, usabile e innocua.
Qualsiasi tipo di acqua naturale contiene centinaia di sostanze inquinanti compresi elementi organici naturali, Sali, micro organismi patogeni eccetera
Nelle acque superficiali si reperiscono sostanze indesiderabili come nitrati, arsenico, cadmio, cianuro. Vanno pertanto rese potabili.
Per rendere limpida l’acqua si usa: sedimentazione, filtrazione, sedimentazione fiocchi. Per eliminare eventuali colorazioni dell’acqua si usa un processo di filtrazione rapida. Gli odori e sapori sgradevoli dipendono da eccessi di elementi chimici quali ferro, manganese.
Per correggere caratteri microbiologici: raggi uva, ozono, cloro.
La clorazione è la metodica più usata per potabilizzazione dell’acqua.
MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Cardiopatie ischemiche, Ischemie cerebrali, Ipertensione.
Prima causa di morte in Italia.
Cardiopatie ischemiche: malattie cardiache legate ad una riduzione, assoluta o relativa dell’apporto di ossigeno al miocardio. Fattori di rischio: ereditarietà, età e sessi, alterazioni metabolismo lipidico, pressione, fumo, sedentarietà, stress, dieta.
Malattie cerebrovascolari: qualsiasi alterazione cerebrale derivante da un processo patologico dei vasi sanguigni.
HIV E AIDS
L’HIV è un virus.
La regione in cui ha maggiore rilevanza la trasmissione eterosessuale del virus HIV è l’Africa
L’AIDS è una condizione patologica che si manifesta nello stadio terminale della malattia
Il virus HIV è presente in latte materno, sangue, sperma.
HPV E CERVICAL CANCER
Fra i principali fattori di rischio di epatocarcinoma: HBV e HCV
IGIENE DEGLI ALIMENTI
Obiettivi dell’igiene degli alimenti: genuinità (assicurare equilibrio fisiologico dell’organismo), innocuità (non apportare agenti di malattia), non deperibilità (tecniche di risanamento e conservazione alimenti).
I batteri possono essere psicrofili (crescono vicino a 0° metabolismo lento), mesofili (temperatura ambiente, proliferano rapidamente sono i principali patogeni per l’uomo), termofili vivono nell’acqua e nel terreno.
Il Ph è una grandezza che definisce la concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione, la maggior parte dei batteri si sviluppa in ambienti con Ph tra 4,5 e 9.
L’Aw è l’acqua disponibile per le reazioni chimiche e biochimiche.
A favorire la contaminazione di alimenti sono presenta di microrganismi in alimenti crudi, contaminazioni crociate da operatori, materie prime con origine da fonti non sicure, contaminazione dopo cottura, durante stoccaggio.
Rischi biologici materie prime alimentari – contaminazione della materia prima ad esempio con insetti, operatore malato, acqua, superfici di lavoro, rifiuti.
Rischi chimici presenza di fitofarmaci, addittivi, tossine naturali animali, vegetali o di neoformazione.
Rischi fisici: presenza di legno, metallo, oggetti personali, plastica, sassi, vetro
Qualità alimentare: soddisfazione, processo, salute e sicurezza.
CCP: punto, fase o procedura a livello del quale può essere esercitato un controllo su uno o su più fattori per eliminare prevenire o ridurre a livelli accettabili ogni rischio per la sicurezza del prodotto.
Indice massa corporea (peso desiderato): peso in kg/ statura in metri al quadrato. Valori idonei per l’uomo 22 per la donna 20.8
Rischi biologici chimici e fisici.
I mitili crudi possono trasmettere Epatite A
Gli alimenti possono trasmettere malattie a ciclo enteroale.
Il peso ideale si misura con l’indice di massa corporea (peso in kg/statura in metri al quadrato)
I cibi che si mantengono più a lungi sono legumi e cereali
Gli alimenti da privilegiare sono frutta, verdure, pasta, pesce.
Sono sinonimo di lipidi i grassi
L’infezione da toxoplasmosi è trasmessa attraverso cisti contenute in cibi poco cotti e carni crude.
VARICELLA
Il virus della varicella è un virus a DNA a doppia elica, patogeno solo per l’uomo e le scimmie antropomorfe.
La varicella è una malattia virale acuta sistemica ad inizio brusco.
La riattivazione del virus della varicella dopo il superamento dell’infezione primaria, determina il quadro clinico dell’herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio).
La trasmissione della varicella avviene in genere per via aerea e forse anche attraverso congiuntiva e cute.
La varicella, assieme a morbillo e scarlattina è una malattia esantematica.
Un bambino con la varicella deve rimanere a casa sino alla guarigione.
LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
La promozione della salute è la Scienza che, attraverso il coinvolgimento consapevole e responsabile del cittadino, favorisce scelte utili al massimo potenziamento della salute del singolo e della collettività.
Incrementalismo: il sistema è costruito in modo tale da espandere continuamente la propria capacità di risposta a sempre nuovi problemi e la propria capacità di offerta di prestazioni.
Gli obiettivi delle strategie di prevenzione sull’individuo e sull’ambiente possono essere così identificati: proteggere il singolo individuo dalle malattie, raggiungere il controllo delle malattie nella popolazione, circoscrivere le malattie sino all’eradicazione.
Educare alla salute significa insegnare a prevenire le malattie e a potenziare il proprio stato di salute.
L’apporto giornaliero di kcal con la dieta per una persona giovane in età adulta deve essere di 2200kcal per la femmina e 2900 kcal per il maschio.
Uno degli obiettivi della Promozione della Salute è favorire l’integrazione di Enti, Istituti, professionalità diverse che sono coinvolte nel meccanismo di erogazione della salute.
La Promozione della Salute riguarda tutela della salute, fattori di rischio, educazione sanitaria.
Il messaggio educativo per la promozione della saluta deve essere breve incisivo e comprensibile.
Per fare educazione sanitaria contro le malattie croniche scegliamo la scuola media.
PROFILASSI DI MALATTIE INFETTIVE
Profilassi Diretta : denuncia isolamento e contumacia
Misure di Profilassi Indiretta: immunoprofilassi passiva, attiva e chemioprofilassi.
Trasmissione oro-fecale: epatite A+E, colera, poliomelite, meningite, miocardite, polmonite.
Disinfezione: misura profilattica intesa a distruggere i microrganismi patogeni. Sterilizzazione ha scopo di distruggere ogni forma di vita in un materiale, antisepsi ha lo scopo di impedire o rallentare la moltiplicazione di microrganismi presenti in un substrato, asepsi impedisce contaminazione substrato.
Sanificazione: riduzione della contaminazione di un oggetto a livelli di sicurezza così come determinato dagli standards di Sanità Pubblica.
Disinfezione: uccisione microrganismi patogeni.
Una malattia che si diffonda in tutto il mondo provoca una pandemia.
Possono essere veicoli di malattia infettiva alimenti, acqua e aria.
Una malattia a ciclo entero – orale è il colera.
La tubercolosi è una malattia aereo diffusa.
Epatiti A+E oro fecali
Il controllo dell’autoclave prevede la prova di tenuta della camera di sterilizzazione, l’uso di indicatori cromatici e la verifica dei parametri tempo, temperatura e pressione
PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE
La profilassi ha come obiettivi identificare e circoscrivere i serbatoi e le fonti di contagio, interrompere la catena di trasmissione, aumentare difese ospite.
La notifica delle malattie infettive serve per innescare l’indagine epidemiologica e ha anche una finalità statistico – epidemiologica.
Finalità dell’immunoprofilassi è aumentare le difese immunitarie specifiche dell’individuo. Può essere passiva (sieri, immunoglobine) e attiva (vaccini).
Effetti delle vaccinazioni sono la protezione diretta del soggetto dalla malattia corrispondente al vaccino usato e la protezione indiretta dei soggetti che vengono a contatto con il vaccinato in quanto quest’ultimo non colonizza e non diffonde agli altri i microrganismi patogeni verso cui è stato vaccinato.
Sono vaccinazioni obbligatorie: antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica, epatite B,
Entro il 2000 eradicate poliomelite, difterite e tetano.
IGIENE SCOLASTICA
Un edificio scolastico deve essere situato in zona aperta, verde, deve avere spazi sufficienti per ciascun alunno, essere fornito di spazi per svolgimento attività scolastica, educazione fisica, medicina scolastica e mensa.
Non esistono norme precise sull’orientamento dell’edificio scolastico, sarà comunque opportuno evitare l’esposizione delle aule a nord, nei climi troppo rigidi e privilegiare, ove possibile, l’esposizione a sud, sud-est. Per la distribuzione verticale degli spazi è opportuno tener conto che le attività educative devono essere svolte:Per le scuole materne: a diretto contatto con il terreno di gioco e delle attività all’aperto; Per la scuola elementare e media: su uno o due piani; Per la scuola media superiore: su un massimo di 3 piani.
La superficie netta per ogni alunno è di 1,80 m2 per le scuole materne, elementari e medie; 1,96 m2 per le medie superiori. L’altezza minima richiesta è di 3 m. Il volume d’aria a disposizione sarà (scuola dell’obbligo) 5,4 m3.
L’ ambiente confinato rappresenta la risultante della trasformazione che l’ uomo opera a carico dell’ ambiente naturale, attraverso articolati processi costruttivi, l’opportuna distribuzione degli spazi, l’ identificazione dei percorsi, servizi ed arredi e la definizione della destinazione d’ uso. Tale derivata struttura ambientale contiene aria racchiusa fra vere e proprie “frontiere architettoniche” che è quindi denominata, microclima o aria inframurale o aria indoor, con precise caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche. Molte situazioni, come per esempio l’ affollamento, possono determinare la viziatura del microclima. Ciò può portare a disagio, malattie acute e croniche.
La building related illness viene riferita a quadri patologici specifici che interessano un limitato numero di utenti di un ambiente confinato.
La sick building syndrome interessa ambienti adibiti ad usi particolari, come gli uffici, nei quali insorgono sindromi ad eziologia multifattoriale. Essa è definita da un insieme di percezioni multifattoriali oppure da sensazioni di malessere, o da sintomi come: (manifestazioni oculari e nasali, dolori muscolari e articolari, disturbi respiratori, patologie cutanee, stati ansiosi). Essi compaiono più frequentemente il lunedì e al ritorno dalle ferie, i soggetti femminili sono i più colpiti e riconosce una componente etiologica psicosomaticaLa sick building syndrome interessa ambienti adibiti ad usi particolari, come gli uffici, nei quali insorgono sindromi ad eziologia multifattoriale. Essa è definita da un insieme di percezioni multifattoriali oppure da sensazioni di malessere, o da sintomi come: (manifestazioni oculari e nasali, dolori muscolari e articolari, disturbi respiratori, patologie cutanee, stati ansiosi). Essi compaiono più frequentemente il lunedì e al ritorno dalle ferie, i soggetti femminili sono i più colpiti e riconosce una componente etiologica psicosomatica
Sono sorgenti di inquinamento indoor nelle scuole: pollini polveri, emissioni da riscaldamento, radon, pesticidi, sorgenti limitrofe (magazzini, silos), impianti climatizzazione, esalazione strumenti da ufficio, materiali arredi laboratori.
FUMO DI TABACCO consiste di particolato, goccioline, vapori e gas (più di 4.000 composti specifici) derivanti dalla composizione del tabacco. Il fumo passivo è carcinogenetico e attira prodotti di decadimento del RADON a sua volta pericoloso.
FORMALDEIDE è un gas incolore ed idrosolubile. Per il suo ampio uso viene considerato a parte, rispetto agli altri composti organici volatili. Materiali contenenti formaldeide sono ampiamente usati negli edifici, arredi e alcuni prodotti di consumo (trucciolati, pannelli, prodotti tessili, adesivi, isolanti acustici, ecc) ed è presente nel fumo di tabacco. La formaldeide infastidisce per l’odore, è irritante per le mucose ed è probabilmente carcinogenetico
La medicina scolastica si occupa dei problemi di salute durante l’età evolutiva.
Nell’ambiente dell’aula devono essere evitati eccessivi livelli di fumo, formaldeide e altri composti volatili, muffe, acari, batteri allergeni.
L’indicazione in un banco scolastico può essere nulla, positiva, negativa.
I principali fattori di rischio durante l’età evolutiva derivanti dalla società: derivano dalle strutture associative e ricreative, sono legate all’informazione dei mass-media, sono legate ai comportamenti imitativi di gruppo.
Le finestre migliori per l’aula scolastica sono a vasistas.
Per il buon funzionamento della mensa scolastica sono necessari i seguenti professionisti: maestro, psicologo, dietista, medico scolastico, esperto di igiene degli alimenti.
In tutti gli ambienti degli edifici scolastici la temperatura deve essere di 20° C e l’umidità tra il 40 e il 55%.
PREVENZIONE
Fattore di rischio: fattore la cui presenza è associata ad una maggiore probabilità di insorgenza della malattia.
La prevenzione primaria si attua rimuovendo i fatti di rischio della malattia (ad esempio vaccinazione).
La prevenzione secondaria ha lo scopo di identificare l’ammalato precocemente ossia quando la malattia può essere arrestata (esempio pap-test).
La prevenzione terziaria sconfina spesso nella terapia (esempio dieta appropriata per diabetico). Principalmente malattie croniche.
L’emanazione di una legge anti-inquinamento può essere considerata una forma di prevenzione primaria.
Dieta e tabacco sono il maggiore rischio attribuibile nella popolazione per le morti per cancro.
Prevenzione secondaria insieme delle misure atte a fare diagnosi precoce.
Fondamentale in un intervento di prevenzione terziaria è il miglioramento della qualità della vita.
L’aumento delle difese individuali e l’adozione di uno stile di vita favorevole al mantenimento della salute sono esempi di prevenzione primaria.
E’ un inquinante primario lo smog fotochimico.
Per prevenire i tumori è bene non fumare non eccedere con l’alcool evitare troppo sole.
FASI DELLA SPERIMENTAZIONE
Fase 1 : il farmaco viene dato per la prima volta agli esseri umani (volontari sani, pazienti con malattie simili, pazienti con malattia in esame senza altre scelte terapeutiche), ha come obiettivi lo studio del metabolismo e della tossicità del farmaco, l’individuazione della massima dose tollerata ma non servono a stabilirne l’efficacia.
Fase 2: Stabilire l’attività del farmaco, confrontare le dosi, avere conferme su tollerabilità e tossicità. Confronto randomizzato tra due gruppi, durata tra 6 e 9 mesi.
Fase 3: Stabilire l’efficacia del farmaco, studio effetti indesiderati, registrazione farmaco. Dura vari anni si fa su molti pazienti.
Fase 4: Condotti una volta che il prodotto è stato immesso sul mercato, si vuol studiare in maniera più accurata il farmaco, effetti a lungo periodo.
Nella fase IV della sperimentazione si effettua la sorveglianza post –registrazione V
Nella fase I della sperimentazione si sperimenta il farmaco su volontari.
VARIE
Trasmissione verticale: la madre trasmette la malattia al prodotto del concepimento o al bambino
Trasmissione orizzontale: da uomo a uomo.
Sono malattie trasmesse da vettori: malaria febbre gialla e tifo.
Nel processo di cancerogenesi le strategie di intervento sono su ambiente, stile di vita, organismo ospite ed eventuali trattamenti terapeutici.
Le epatiti sono di 5 tipi, la A e la E a trasmissione oro-fecale.
Nei tumori all’esofago sono implicati come fattori di rischio alcool, fumo eccessiva temperatura di cibi e bevande.
Tra le possibili strategie di prevenzione della rosolia vi è la vaccinazione della donna in accertato stato di NON gravidanza.
L’HBV può determinare nel tempo epatopatia cronica.
Non è un’antropozoonosi l’AIDS
La patogenicità è la capacità dell’agente eziologico di infettare.
Patologia epidemica: patologia con un numero più o meno rilevante di casi concentrati nel tempo e nello spazio originati da un comune fattore eziologico.
Patologia endemica: malattia costantemente presente o molto frequente in una popolazione in un territorio
Patologia pandemica: patologia diffusa in più aree del mondo con un alto numero di casi gravi e alta mortalità.
Il tempo intercorso tra la penetrazione dell’agente infettante e l’inizio dei sintomi è il periodo di incubazione.
Un buon disinfettante chimico deve essere efficace anche in presenza di sostanze organiche, non essere né velenoso né irritante per l’uomo, non essere dannoso per i materiali, essere economico.
La rosolia è pericolosa se contratta in gravidanza.
Le cellule del sistema immunitario sono cellule che producono anticorpi.
I ferri chirurgici possono trasmettere malattie infettive solo se mal lavati mal disinfettati o mal sterilizzati.
I globuli bianchi sono la difesa che l’uomo ha contro i microrganismi.
Il Kwarshiorkor è una malattia da carenza proteica.
I virus possono moltiplicarsi nelle cellule umane e animali, i batteri possono avere capsula e ciglia.
La provitamina D si trasforma in vitamina D per azione dei raggi ultravioletti.
Il principale fattore di rischio del mesotelioma pleurico è l’asbesto.
Il tifo esantematico è stato eradicato.
L’agente eziologico della pertosse è il batterio bordetella pertussis.
Il morbillo può essere particolarmente grave nel bambino denutrito.
Le più alte concentrazioni di ozono troposferico si registrano in estate nelle ore più calde della giornata.
Se si sospetta che l’esposizione alle radioazioni favorisca una malattia rara è meglio fare uno studio descrittivo CONTROLLARE NON SONO SICURA.
I letti batterici particolari sono maggiormente indicati per i liquami provenienti da centri medio piccoli di tipo agricolo CONTROLLARE NON SONO SICURA.
E’ possibile vaccinarsi contro le epatite A+B.
Gli anticorpi reagiscono con gli antigeni corrispondenti, sono delle proteine, sono prodotti nell’ergastoplasma delle plasmocellule.
La pertosse può essere molto grave nel bambino molto piccolo.
Siamo tutti soggetti a rischio di tetano.
In un test di screening il valore predittivo dei risultati positivi indica la proporzione dei risultati positivi che il test etichetta bene
DOMANDE APERTE
Contaminanti dell’ambiente confinato.
Ossido di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, ozono, particolato aerodisperso, Composti organici volatili, formaldeide, Idrocarburi policiclici aromatici, fumo di tabacco, fumo di legna, antiparassitari, fibre minerali, radon, radioazioni non ionizzanti. Batteri, virus, funghi, allergeni.
Orientamento e distribuzione degli spazi nell’ambito scolastico
Livelli di prevenzione Vedere sopra.
Vaccinazioni età evolutiva
vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica
Tdap: vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti
IPV: vaccino antipoliomielitico iniettabile - inattivato
HB: vaccino antiepatite B
Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b
MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
PCV: vaccino pneumococcico coniugato eptavalente
Men C: vaccino meningococcico C coniugato
Vaccinazioni infanzia
Tetano, poliomelite, difterite, epatite B OBBLIGATORIE
RACCOMANDATE: pertosse, morbillo, rosolia, parotite e Haemophilus influenzae;
anti pneumococcico "eptavalente",
Tre modalità smaltimento controllato rifiuti
Smaltimenti in discarica, incenerimento, riciclaggio.
Caratteristiche ambiente scolastico VEDI SOPRA.
cui presenza è associata ad una maggiore probabilità
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